Sentire dei giovani chiedere una biblioteca può sembrare strano, e ancor più strano sembra vederselo piazzato al primo posto di un elenco di proposte sulle politiche giovanili. Voglio dire, la biblioteca sembra un posto per gente con i pantaloni bracaloni, gli occhiali a fondo di bottiglia e la vita sociale di un fermacarte, un posto buono per annoiarsi, non un posto dove socializzare e divertirsi. Poi uno va a Roma, o anche solo a Frascati, e vede la biblioteca piena di giovani... li avranno mica drogati? Saranno stati attirati là dentro con la scusa che c'era Scamarcio per poi finire chiusi sotto chiave? La risposta, in realtà, è assai più semplice. Là dentro non c'è solo qualche scaffale di libri vecchi e impolverati, che come li tocchi esplodono in una nuvola di muffa. Là dentro ci sono libri recenti, romanzi, riviste di ogni tipo, ma soprattutto ci sono connessioni internet, cd e dvd, musica e film che la gente può prendere in prestito liberamente. Chi ci lavora non si limita ad aprire e chiudere la porta, ma organizza eventi, incontri, dibattiti, presentazioni con gli autori... insomma, fa vivere la biblioteca, la fa diventare un luogo movimentato e dinamico.Ecco perchè noi poniamo al primo punto la biblioteca, ed ecco come vogliamo che sia. Non un loculo smorto che al confronto il cimitero sembra la riviera romagnola, ma un posto dinamico, un vero e proprio incubatore culturale sperimentale, vivo, che organizzi corsi sulle più disparate questioni, come la scrittura creativa, l'informatica, la poesia, il teatro, la multiculturalità, che dia spazio alle idee di chiunque abbia voglia di mettersi in gioco. Ci sembra un obiettivo importante, e chiediamo in proposito un impegno forte, da parte di tutti coloro che non si rassegnano ad una Palestrina ridotta a città dormitorio e soprattutto del Comune, in modo da raggiungere questo obiettivo entro la fine del 2007.
Priorità 1: entro l'anno
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